ROMA - Le tre sigle che riuniscono i lavoratori del settore dell'intrattenimento fanno «fronte comune» e chiedono «un incontro urgente al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: siamo assolutamente consapevoli che la salute è un bene primario, che dev'essere garantito e tutelato, ma anche il lavoro e la possibilità di fare impresa sono diritti costituzionalmente garantiti: se non preservati, produrranno situazioni di grave crisi sociale e danni per il nostro Paese», hanno scritto in una lettera Luciano Zanchi per Asso Intrattenimento (Confindustria), Paolo Bianchini per il Movimento Imprese Ospitalità e Raffaele Vitale per la Federazione Aziende Spettacolo (Fedas).
RED/Agipro