ROMA - Il 2020 potrebbe chiudersi con un taglio dell'EBITDA compreso tra i 130 e i 150 milioni di sterline (tra i 143 e i 165 milioni di euro). È quanto si legge in una nota di GVC, società multinazionale di giochi, sull'impatto finanziario dell'emergenza coronavirus. Nel 2019, spiega la società, il 45% dei ricavi netti sono arrivati da eventi sportivi collegati alle scommesse, oggi ridotte all'osso dopo la sospensione dei maggiori appuntamenti calcistici e di altri campionati rilevanti come la Nba. «Sebbene sia difficile quantificare il preciso impatto sugli utili, è chiaro che una significativa riduzione degli eventi sportivi avrà un impatto significativo sull'EBITDA nell'anno finanziario in corso», prosegue GVC. La previsione elaborata dal gruppo si basa sul rinvio degli Europei al 2021 e la sospensione degli altri eventi di calcio fino a luglio 2020; per l'ippica, si prospetta la cancellazione di eventi come Aintree e Royal Ascot, con i punti vendita nel Regno Unito ancora aperti. Se anche a questi venisse imposta la chiusura, «l'EBITDA si ridurrebbe progressivamente di circa 45-50 milioni di sterline al mese». «GVC è in una posizione solida per gestire l'impatto da Covid-19 sulle nostre operazioni - ha dichiarato Il CEO di GVC, Kenneth Alexander - Siamo un'azienda globale diversificata, con un team di gestione esperto che opera su più prodotti e mercati. La nostra priorità è proteggere i dipendenti mantenendo l'offerta per i nostri in questo momento difficile». LL/Agipro
Coronavirus, GVC: per l'EBITDA previsto taglio da 165 milioni di euro nel 2020