ROMA - L'industria del gioco mondiale perderà 37 miliardi di dollari di ricavi nel 2020, a causa della pandemia di coronavirus. La stima arriva da H2 Gambling Capital, uno dei maggiori gruppi di consulenza, market intelligence e data team dell'industria del gaming. Dopo la chiusura delle strutture di gioco in tutto l'Occidente e la sospensione dei maggiori eventi sportivi mondiali, Gambling Capital ritiene che il "best case scenario" dei ricavi 2020 per l'industria del gioco sia di 421 miliardi di dollari, il -8% rispetto ai 458 miliardi del 2019 e al di sotto del risultato del 2017 (453 miliardi); se la pandemia dovesse proseguire, l'impatto finale sui ricavi sarà almeno del 12,5%. Tra le diverse regioni, quella dell'Asia-Pacifico dove ha avuto origine la pandemia - che ha costretto alla chiusura dei mercati di Macao, Singapore, Corea del Sud e lotteria cinese - è la più colpita con un -15%; in Europa si prevede che il decremento sarà del 9,4%. Situazione diversa per il gioco online, per il quale la stima a livello mondiale è salita del 16% dall'inizio dell'emergenza. LL/Agipro