ROMA - Sospendere i pagamenti all'Erario, le imposte comunali e i canoni di locazione. Queste le richieste più urgenti presentati dagli operatori di scommesse rappresentati dall'Associazione Gestori Scommesse Italia al Governo, dopo il decreto che ha disposto la chiusura delle sale da gioco per l'emergenza coronavirus. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro della Salute, Roberto Speranza e a quello dell'Economia, Roberto Gualtieri, i gestori sottolineano le «gravissime e insostenibili» ricadute economiche per le attività del settore, sia per i tributi da versare che per i costi di gestione delle imprese e dei lavoratori. «È pertanto evidente e indifferibile la necessità di un intervento immediato del Governo», scrive AGSI. Nel dettaglio, le richieste riguardano la sospensione «del pagamento dei mutui», delle altre forme di indebitamento bancario, dei pagamenti ordinari all'Erario. Viene inoltre chiesto di mettere in stand-by i pagamenti «anche con rateizzazioni» all’Agenzia delle Entrate, le imposte comunali a carico delle imprese, il pagamento dei canoni di locazione. Per l'associazione saranno inoltre necessarie agevolazioni per il credito bancario e la previsione di sussidi ai dipendenti delle imprese. AGSI, infine, chiede la convocazione per un incontro «diretto alla definizione delle misure e dei tempi per la rapida soluzione della grave condizione degli operatori». LL/Agipro
Coronavirus, i gestori scommesse scrivono al Governo: "Sospendere pagamenti all'Erario e le imposte comunali"