ROMA - «Sostenere con misure di ristoro quei settori in cui, per ordinanza o per Dpcm, viene ordinata la chiusura. E' chiaro che se chiudono i bar a una certa ora, diminuisce il fatturato e bisogna intervenire immediatamente, non inventando misure nuove, ma prolungando o rifinanziando le misure precedenti»: è a risposta del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, all'interrogazione del deputato Antonio Tasso (Gruppo Misto). 
Nella sua interrogazione, Tasso aveva sottolineato che le nuove regole imposte dall'ultimo Dpcm, «che prevedono chiusure anticipate, rendono critico un momento già difficoltoso»: alcuni settori «rischiano davvero una profonda incertezza» e «secondo l'Istat a rischiare saranno il 40,65% delle microimprese, in particolare quelle legate ai servizi ricettivi e alla ristorazione, seguite da attività sportive e intrattenimento», mettendo a rischio «un milione di posti di lavoro». Il Dpcm in vigore fino al prossimo 13 novembre stabilisce che le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo saranno consentite dalle 8 alle 21, mentre in alcune Regioni - come Lombardia e Umbria - le ordinanze approvate dai Governatori chiudono completamente le attività di gioco.
MSC/Agipro