ROMA - «Scongiurare una nuova chiusura generalizzata deve essere la priorità assoluta per ciascuno di noi. Ma stiamo chiudendo uno dopo l'altro. Se agli operatori della ristorazione e dell’intrattenimento viene chiesto l'ennesimo sacrificio, è necessario che lo Stato ci metta nelle condizioni di sopravvivere». Così la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi (Fipe) in una nota. «L’ultimo Dpcm avrà un effetto devastante sul catering, sui bar e soprattutto sui locali notturni e sulle imprese dell’intrattenimento. Parliamo di una mazzata sui fatturati dei pubblici esercizi da 470 milioni di euro ogni mese. Ecco perché è necessario destinare immediatamente contributi a fondo perduto per coprire i mancati incassi. Ed è necessario che sindaci e presidenti di Regione incrementino i controlli nelle zone della movida, per punire i comportamenti irresponsabili e scorretti. L’obiettivo deve essere quello di ridurre al minimo indispensabile la durata delle nuove misure restrittive», conclude la nota.
RED/Agipro
Coronavirus, Fipe: "Dpcm devastante per gli operatori dell'intrattenimento, lo Stato ci aiuti a sopravvivere”