ROMA - Il quadro epidemiologico «rispetto a settembre è cambiato radicalmente, il Covid fa meno paura e i vecchi modelli adottati fino a questo momento non vanno più bene». È quanto dichiara in una nota Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio. «Bar e ristoranti devono seguire il destino dei negozi e rimanere chiusi solamente in zona rossa. In tutte le altre situazioni, quando è concessa la mobilità individuale, lo shopping, il lavoro in presenza e persino lo sci, i locali devono poter stare aperti per offrire alle persone il servizio fondamentale di ristoro per il quale sono nati». Cursano ricorda che «oggi in Italia abbiamo 2,7 milioni di persone vaccinate, tra le quali 1,2 milioni hanno già ricevuto la doppia dose. A queste vanno aggiunte altre 2 milioni di persone che dall'inizio della pandemia hanno contratto il virus, sono guarite e hanno una ridottissima probabilità di contagiarsi nuovamente». RED/Agipro