ROMA - «L'Italia si sta rimettendo in piedi dopo una crisi profonda: questa fase richiede una politica di bilancio equilibrata ed efficace. Le conseguenze dello choc economico causato dalla pandemia richiedono tempo per essere assorbite». Lo ha detto il premier Mario Draghi, nel corso dell'intervento all'assemblea di Confindustria.
«Nel 2020, l'economia italiana si è contratta dell'8,9%, una delle recessioni più profonde d'Europa: era dunque inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una forte accelerazione dell'attività. Le previsioni del Governo che presenteremo a giorni stimano una crescita intorno al 6% quest'anno, a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera», ha spiegato.
«Il rafforzamento dell'economia passa attraverso l'apertura dei mercati e non la difesa delle rendite: nel mese di ottobre intendiamo approvare un provvedimento che dia impulso alla concorrenza. A voi imprese chiedo di appoggiarlo con convinzione», ha annunciato Draghi. «Voglio riaffermare che il Governo non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono», ha sottolineato. «Intendiamo inoltre attuare nella legge di bilancio la razionalizzazione e il potenziamento degli ammortizzatori sociali» e «avviare una riforma delle politiche attive del lavoro».
MSC/Agipro
Coronavirus, Draghi: "Italia in ripresa dopo crisi profonda, serve politica di bilancio equilibrata. Il Governo non ha intenzione di aumentare le tasse"