ROMA - Il decreto legge recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 è stato assegnato alla Commissione Affari sociali della Camera, che avvierà l'esame martedì 31 marzo al termine dell'Aula. La relatrice del provvedimento è la presidente della Commissione, Marialucia Lorefice (M5S). Il testo prevede l'inasprimento delle limitazioni per esercizi pubblici e con l'aumento delle sanzioni per chi viola le norme per il contenimento della diffusione del coronavirus è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Tra le misure che «possono essere adottate» per «periodi predeterminati» c'è anche la «chiusura di cinema, teatri, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo», luoghi già chiusi fino al 3 aprile, come previsto dal dcpm dell'8 marzo. Questi periodi, «ciascuno di durata non superiore a trenta giorni», sono «reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020» ed è prevista «la possibilità di modularne l’applicazione in aumento o in diminuzione, secondo l’andamento epidemiologico del virus». 
Sul testo sono chiamate a esprimere il proprio parere le Commissioni Affari Costituzionali, Giustizia, Difesa, Bilancio, Cultura, Ambiente, Trasporti, Attività  produttive, Lavoro, Politiche UE e la Commissione parlamentare per le questioni regionali. 
MSC/Agipro