ROMA - «Se alleggerire il carico fiscale che pesa sulle famiglie e sulle piccole e medie imprese è d'obbligo e potrebbe assumere carattere strutturale e non meramente episodico, aumentare l'onere fiscale a carico dell'industria del gioco d'azzardo e del tabacco dovrebbe essere tanto naturale da non dover richiedere ulteriori spiegazioni». Lo ha detto la senatrice Paola Binetti (FI), commentando l'ultimo provvedimento del Governo. «Il gioco impoverisce il Paese e il fumo lo fa ammalare, due fattori di criticità pesantissimi per la salute individuale e pubblica», sottolinea. «Per questo, l'apertura dei tabaccai era apparsa fin dall'inizio ambigua e non convincente. Al contrario avrebbe dovuto essere uno dei primi luoghi da chiudere. Oggi poi scopriamo perfino che giochi e sigarette sono trattati alla stessa altezza dei beni culturali: non è accettabile l'equiparazione ai fini della sospensione di tasse e contributi, senza limiti di fatturato per le sale da gioco e i centri scommesse, riconoscendo loro un regime fiscale analogo a quello di chi opera nella cultura e nel turismo. È oggettivamente schizofrenico non distinguere tra ciò che nuoce alla salute e ciò che rappresenta un fattore di protezione».
RED/Agipro
Coronavirus, Binetti (FI): "Sale giochi non equiparabili a musei, Governo schizofrenico"