ROMA - Un confronto urgente per studiare la riapertura delle sale da gioco e per tutelare i clienti. È quanto chiede Agisco, l'Associazione Giochi Scommesse, in una lettera inviata al Governo e all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L'associazione fa presente «le problematiche connesse alla mancanza di liquidità» alla «grave difficoltà» che attraversano le piccole e medie imprese del settore dopo le misure contro il coronavirus disposte dal Governo, che includono la chiusura di tutte le sale giochi e sale scommesse. Problematiche «amplificate dal fatto che la maggior parte delle imprese hanno meno di tre dipendenti e che i titolari sono direttamente impiegati nell’azienda, con conseguente perdita anche del reddito familiare». Le misure varate con il decreto del 17 marzo hanno permesse «di tamponare solo in piccola parte» i problemi finanziari, e Agisco auspica «che le nuove misure allo studio dal Governo per il decreto fiscale di aprile conterranno strumenti specifici di sostegno per la nostra realtà, nella considerazione che la gran parte dei 3.200 negozi di gioco rischia di non poter riprendere l’attività quando terminerà il periodo di emergenza». Secondo l'associazione «è quindi evidente che la principale preoccupazione riguarda quando e come dovremo riaprire i nostri negozi e a tal fine ci rendiamo immediatamente disponibili a collaborare con le Istituzioni per apportare il nostro contributo alla definizione delle opportune linee guida sanitarie che consentano la riapertura dei locali di gioco». Una procedura che, conclude Agisco, dovrà svolgersi «con la necessaria protezione per i clienti e con i conseguenti aiuti alle imprese affinché possano attuarle». LL/Agipro
Coronavirus, Agisco al Governo: "Imprese di gioco in grave difficoltà, necessario confronto su riapertura delle sale"