ROMA - La procura di Roma ha chiesto il processo con l’accusa di riciclaggio per l'imprenditore Francesco Corallo. I magistrati di piazzale Clodio hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio che coinvolge complessivamente dieci persone, tra cui l'ex parlamentare di An Amedeo Laboccetta, deputato di Forza Italia, che rispondono, con altri quattro, di associazione per delinquere.
Secondo l'ipotesi dei pm, al fine di commettere "una serie di reati di peculato, riciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e appropriandosi di ingenti somme di denaro (oltre 85 milioni di euro) corrispondenti al mancato pagamento dei tributi erariali, dovuti dalla società concessionaria Atlantis World Group of Companies per l'attivazione e la conduzione operativa della rete, per la gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento o intrattenimento", il sodalizio avrebbe "trasferito tra il 2004 e il 2007 la liquidità così illecitamente accumulata (oltre 50 milioni di euro) dai conti correnti della concessionaria verso conti correnti esteri olandesi, ed inglesi di altre società del Gruppo Corallo, e successivamente, verso un conto corrente di società offshore acceso a Saint Maarten riconducibile a Francesco Corallo.
Nell'ambito della stessa inchiesta è stato chiesto il rinvio a giudizio anche per l'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini, accusato dai pm di Roma di riciclaggio. Oltre all'ex leader di An, il pm Barbara Sargenti, ha chiesto il processo per la sua compagna Elisabetta Tulliani, per il padre e il fratello di quest'ultima, Sergio e Giancarlo.
RED/Agipro