ROMA – “Se il Governo convocasse degli Stati generali sul gioco, mettendo insieme tutti i portatori di interesse, imprese e terzo settore, e coinvolgendo anche le parti sociali, avremmo secondo me un approdo normativo più efficace per il riordino del gioco fisico. Si eviterebbe una stratificazione normativa di leggi e proroghe dentro cui la criminalità organizzata può inserirsi a modo suo: mantenendo cioè una parvenza di legalità e utilizzando i conti del gioco per riciclare il denaro sporco”. Lo ha detto il deputato del Partito democratico Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, durante il convegno, a Roma, “Gioco legale: serve una riforma”, organizzato dalla Fondazione Bruno Buozzi. 

“Noi ci mettiamo a disposizione – ha continuato Vaccari – anche per sostenere il lavoro della Conferenza delle Regioni, che vuole mettere al centro la tutela della salute dei cittadini e non le necessità di finanziare il bilancio dello Stato, moltiplicando ancora l'offerta del settore. Serve un accesso controllato al gioco, migliorando il processo di identificazione dei giocatori e coinvolgendo anche gli esercenti nei processi di responsabilizzazione e tutela. Ragionare su come modificare la politica delle distanze minime e stanziare risorse per la formazione nazionale degli addetti ai lavori. Ma l'incertezza di rinvii continui e proroghe non aiuta le imprese del settore a pianificare i necessari investimenti per migliorare l'offerta e per creare un solco ancora più grande fra gioco legale e criminalità”.

DVA/Agipro