ROMA - La Stanley vuole ribadire «assoluto rispetto per i dipendenti e funzionari AAMS di ogni parte d'Italia, che svolgono con grande competenza il loro lavoro, che, in occasione delle visite ai CTD Stanley, è svolto con grande professionalità e rispetto». E' quanto si legge in una nota del bookmaker, in risposta al sindacato UIL intervenuto ieri in difesa dei dipendenti dell’AAMS (ADM) Lombardia. «Tuttavia, quando le ragioni della visita» riguardano le «norme che, secondo la giurisprudenza comunitaria e nazionale, devono essere immediatamente disapplicate nei confronti dei CTD Stanley, la situazione cambia radicalmente: in tali circostanze, Stanley consegna immediatamente ai funzionari operanti un documento giuridico preparato da un pool di legali nazionali e internazionali, contenente le specifiche ragioni giuridiche che devono indurre alla massima prudenza e che evidenziano la necessità di disapplicare nel caso dei CTD Stanley – e solo in questo caso – la normativa interna». Secondo il bookmaker, «non si può impedire a Stanley e ai suoi CTD di esercitare il loro diritto di difesa, quale principio fondamentale dello Stato di diritto». RED/Agipro