ROMA - La situazione contrattuale tra concessionari e gestori sui nulla osta d’esercizio delle slot contiene «anomalie» che sfociano nell’«abuso di posizione dominante, oltre a quello di abuso di dipendenza economica», e per questo verrà chiesto l’intervento dell’Antitrust. È quanto scrive in una nota l’avvocato Massimo Piozzi, dal Centro Studi dell’associazione Astro. Il tema al centro del dibattito è quello della disponibilità dei nulla osta necessari per la sostituzione delle vecchie macchine con le nuove, oltre all’aumento degli oneri a carico delle società di gestione per le autorizzazioni all’esercizio delle slot.
Già in passato, sottolinea l’avvocato, la disciplina sulla facoltà del recesso contrattuale era «totalmente sbilanciata a favore dei concessionari». Uno scenario che è ulteriormente peggiorato per i gestori dopo il blocco del “basket” e «la prassi interpretativa (errata) grazie alla quale i concessionari si sono auto-attribuiti la titolarità dei nulla osta». Le ricadute sugli equilibri contrattuali, spiega Piozzi, sono numerose: «Possibilità di modifiche unilaterali del contratto da parte dei concessionari; produttività minima obbligatoria degli apparecchi, diritto di esclusiva, diritto di prelazione sulla eventuale cessione dell’azienda del gestore». Una situazione che sta mettendo a dura prova i gestori; per questo, conclude l’avvocato, «pur tenendo conto che l’Agenzia Dogane e Monopoli ha compreso il problema, Astro si è già attivata per investire della questione anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato». LL/Agipro