ROMA - Il nuovo Decreto Sport, che contiene misure per rafforzare il contrasto al match-fixing, è compatibile con i principi della Costituzione, con il diritto europeo e con gli obblighi internazionali. È quanto scritto nell'analisi tecnico-normativa allegata al provvedimento, attualmente in esame in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati e che approderà in aula il prossimo 23 luglio. Il decreto, si legge nella relazione, non entra inoltre in contrasto con le competenze di Regioni ed enti locali e "non vi sono all'esame del Parlamento progetti di legge vertenti su materia analoga".
DVA/Agipro