ROMA - Gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco superano i 2,4 miliardi di euro, di cui oltre 1,5 miliardi arrivano dal prelievo erariale sugli apparecchi. È quanto si legge nel Conto riassuntivo del Tesoro relativo ai primi sette mesi del 2020. Sono 507 milioni i proventi del lotto, mentre 119 milioni arrivano da altre attività di gioco e 131 milioni derivano dalla quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici. Arriva a 25 milioni il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici, a cui si aggiungono 138 milioni dei proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale. 234 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto, 640 milioni dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, 1,36 miliardi dai proventi derivanti dal gioco del bingo e 12,7 milioni di euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi.
MSC/Agipro