ROMA – Un miliardo di euro per l’erario dalla “tassa sulla fortuna” e dai conti di gioco online “dormienti”: è il bilancio degli ultimi tre anni, come risulta dall’elaborazione di Agipronews sui dati del Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Nel dettaglio, l’introito per l’erario è stato da 300 milioni per il 2013, saliti a 324 milioni nel 2014 e a 372 milioni nel 2015.
La crescita può essere attribuita in particolare all’applicazione della tassa anche sulle vincite per le Videolotteries, a partire da agosto 2014 e dopo una sentenza della Corte Costituzionale. La “win tax”, un prelievo del 6% sulla parte eccedente le vincite superiori a 500 euro, era stata introdotta dal Governo nella manovra estiva del 2011. Il prelievo addizionale è entrato in vigore per Superenalotto e Gratta e vinci da gennaio 2012, mentre per le Vlt il ricorso degli operatori di gioco aveva bloccato tutto fino alla decisione della Consulta.
PG/Agipro