ROMA - Ricorsi e appelli in calo nei confronti dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel trimestre aprile - giugno 2015: è quanto evidenzia il rapporto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che traccia lo stato del contenzioso tributario. Complessivamente il trend è in diminuzione dell'8%, con poco meno di 560 mila controversie tributarie pendenti al 30 giugno 2015. Rispetto al secondo trimestre 2014 - si legge nel report - cala il numero ricorsi pervenuti verso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (-23,32%, 156 in meno), procedimenti avviati nelle Commissioni Tributarie Provinciali. Nello stesso periodo diminuiscono anche gli appelli nei confronti dell'Adm (-3,17%, pari a 9 ricorsi in meno), che invece vengono presentati alle Commissioni Tributarie Regionali.

Bilancio differente per l'esito dei procedimenti: nel primo trimestre 2015 per i ricorsi in primo grado "la più alta percentuale di esito favorevole per il Contribuente" si registra nelle cause contro l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, si legge ancora, "con il 37,73%, il cui valore economico rappresenta il 37,24% delle controversie contro gli stessi Uffici". Negli appelli, invece, "le maggiori percentuali di successo per gli Enti impositori" si registrano per "l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, con il 59,84%, il cui valore economico è di 48,75 mln di euro (pari al 58,86% del valore complessivo delle controversie contro lo stesso Ente)".

PG/Agipro