ROMA – Il Consiglio di Stato ha rinviato al prossimo 4 febbraio 2016 l’udienza sul ricorso relativo ai nuovi e più stringenti requisiti per i concessionari delle slot, presentato da Global Starnet (ex Bplus). E’ quanto deciso oggi, su richiesta dell’Avvocatura di Stato. Il ricorso era stato già parzialmente accolto da Palazzo Spada: i giudici avevano stabilito che Global Starnet poteva continuare gestire le macchine grazie alla vecchia concessione, senza alcun obbligo di partecipazione al bando di gara del 2013 e dunque senza firmare l’atto aggiuntivo di convenzione per chi era già concessionario, in cui era previsto l’adeguamento ai nuovi requisiti di trasparenza e solidità economica introdotti dalla legge di stabilità 2011.
Sulla questione il Consiglio di Stato aveva chiesto anche il parere della Corte Costituzionale, per valutare la legittimità della norma, che incideva in maniera retroattiva sui rapporti di concessione: a marzo di quest’anno la Consulta ha stabilito che gli interessi pubblici prevalgono su quelli economici delle aziende, dunque le condizioni per operare possono essere inasprite “anche su posizioni consolidate, con l’unico limite della proporzionalità” rispetto agli obiettivi da raggiungere. La vicenda era finita anche in Cassazione: in questo caso il Ministero dell’Economia aveva chiesto un parere sulla competenza giuridica del Consiglio di Stato, ma il ricorso è stato rigettato come inammissibile, come appreso da Agipronews a margine dell’udienza di oggi. L’Avvocatura ha chiesto il rinvio per preparare una memoria in cui si esamini in maniera più approfondita le sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione.
PG/Agipro