ROMA - Ritrasmettere gli atti alla Corte di Giustizia europea e sollecitare i giudici comunitari a una nuova pronuncia, oppure sospendere la sentenza in attesa che la stessa Corte e poi la Cassazione si esprimano sui nuovi procedimenti già in corso. È quanto hanno chiesto i legali di Stanleybet nell'udienza di merito al Consiglio di Stato contro il bando Monti. La società ha ribadito che "la sentenza della Corte dello scorso gennaio non ha risolto il quesito sulla legittimità del sistema concessorio" e che dunque non chiarisce come attuare soluzioni per rimediare agli squilibri "nei confronti di un operatore discriminato da 15 anni". La legittimità della gara "deve essere rapportata a Stanley". Senza ulteriori chiarimenti, hanno sostenuto gli avvocati "non si può arrivare a sentenza definitiva". "La sensazione è che si voglia procrastinare la situazione all'inverosimile pur di avere un salvacondotto", ha ribattuto l'Avvocatura di stato. Il dispositivo della Quarta sezione, con il quale i giudici decideranno se rinviare nuovamente il caso alla Corte di Giustizia europea, è atteso entro una settimana.
LL/Agipro