ROMA - Il Consiglio dei Ministri che si è riunito ieri a Palazzo Chigi ha deliberato di non impugnare la legge della Regione Campania recante “Modifiche alla legge regionale 2 marzo 2020, n. 2 (Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d'azzardo e per la tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei loro familiari)”. Secondo quanto prevede la legge, i sindaci sono chiamati a una più incisiva azione nella prevenzione del gioco problematico, di concerto con le forze dell'ordine. Altre modifiche riguardano il contributo degli enti del Terzo alla realizzazione delle finalità della legge. Restano invariate le misure principali della legge: divieto di nuove aperture di attività di gioco a meno di 250 metri dai luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, strutture sanitarie) e salvaguardia senza limiti di tempo delle attività esistenti.
MSC/Agipro