ROMA - La perdita dei «requisiti soggettivi» potrebbe essere una motivazione valida per la revoca della licenza prevista per le attività da gioco. È quanto si legge nel decreto del Consiglio di Giustizia Amministrativa siciliano sull'istanza cautelare presentata da un operatore contro la Questura di Enna. In attesa della fase collegiale, dove il caso sarà «più adeguatamente esaminato», a un primo esame «appare plausibile la tesi secondo cui la licenza di P.S. per attività di gioco possa essere revocata non solo per abuso ma anche per la perdita dei requisiti soggettivi inizialmente previsti per il suo rilascio». L'istanza dell'operatore è stata per il momento respinta, mentre la prossima udienza è stata fissata il 21 aprile. LL/Agipro
Giochi, Consiglio di Giustizia siciliano: possibile il ritiro della licenza dopo perdita dei "requisiti soggettivi"