ROMA - La Quinta sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare presentata dalla Nordest Gaming contro lo stop dell’attività imposto dal Comune di Venezia per la violazione del “distanziometro” che prevede almeno 500 metri di distanza tra le sale giochi e i luoghi sensibili. “Non sussistono i presupposti di eccezionale gravità ed urgenza”, si legge nell’ordinanza che conferma la decisione del Comune e quella del Tar Veneto, che già aveva bocciato il ricorso. LL/Agipro