ROMA - Il Consiglio di Stato ha stabilito che il Tar Puglia dovrà procedere alla «sollecita fissazione dell’udienza di merito» sul ricorso presentato da un esercente di Lecce, a cui il Comune aveva imposto lo stop all’installazione di apparecchi da gioco. I giudici di Palazzo Spada hanno accolto la richiesta del ricorrente «in ragione della inerenza a interessi non omogenei, ma comunque rilevanti», si legge nell’ordinanza della Quinta sezione. Poco più di un mese fa, il Tar pugliese aveva invece respinto la domanda cautelare dell’esercente, in base alla legge regionale che impone almeno 500 metri tra sale e apparecchi da gioco e luoghi sensibili come scuole e chiese. LL/Agipro