ROMA - Arriva dal Consiglio di Stato il primo scossone al regolamento del Comune di Torino emanato lo scorso ottobre che limita l’orario di funzionamento delle slot machine a otto ore al giorno (dalle 14.00 alle 18.00 e dalle 20.00 alle 24.00). I giudici di Palazzo Spada, nell’ordinanza della Quinta sezione, hanno accolto l’istanza cautelare della Casinò Alpi Srl, proprietaria di una sala slot, contro gli orari stabiliti dal Comune: la società, il cui ricorso era stato bocciato dal Tar Piemonte, ha ottenuto la sospensione del regolamento in attesa dell’udienza di merito al Tar (per la quale il Consiglio di Stato chiede “sollecita fissazione”) e alla successiva sentenza. Una decisione che per il momento non avrà effetti diretti sulla validità del regolamento, vista la natura “provvisoria” dell’ordinanza dei giudici, ma che comunque è un duro colpo ai limiti orari imposti dal Comune: la sospensione decisa oggi vale solo per la Casinò Alpi Srl, ma la valutazione del Consiglio di Stato potrebbe innescare una serie di nuovi ricorsi da parte di altre sale, incoraggiate dall’esito dell’appello e dai dubbi sollevati dal Consiglio di Stato sul regolamento. LL/Agipro