ROMA - E' stato mandato in decisione il ricorso presentato da Global Starnet (ex Bplus) relativo ai nuovi e più stringenti requisiti per i concessionari delle slot. La questione era stata già parzialmente accolta da Palazzo Spada: i giudici avevano stabilito che Global Starnet poteva continuare gestire le macchine grazie alla vecchia concessione, senza obbligo di partecipazione al bando di gara del 2013 e dunque senza firmare l’atto aggiuntivo di convenzione per chi era già concessionario, in cui era previsto l’adeguamento ai nuovi requisiti di trasparenza e solidità economica introdotti dalla legge di stabilità 2011.
Il Consiglio di Stato aveva chiesto anche il parere della Corte Costituzionale, per valutare la legittimità della norma, che incideva in maniera retroattiva sui rapporti di concessione: a marzo 2015  la Consulta ha stabilito che gli interessi pubblici prevalgono su quelli economici delle aziende, dunque le condizioni per operare possono essere inasprite, con l’unico limite della proporzionalità rispetto agli obiettivi da raggiungere. La decisione di Palazzo Spada è attesa nei prossimi due mesi. FP/Agipro