ROMA - Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare presentata dalla società Sks365 contro la sentenza del Tar Lazio sul diniego di autorizzazione alla voltura dei punti di raccolta delle scommesse. Il Collegio della Quarta sezione, dopo aver considerato le argomentazioni del bookmaker sull’interpretazione del disciplinare, ritiene “di dare preminenza all’interesse pubblico generale alla continuità dell’esercizio della raccolta delle scommesse e a quello, privato, all’esercizio dell’attività di impresa, anche al fine di evitare la produzione di danni non più ristorabili”. L’ordinanza di Palazzo Spada sospende quindi l’esecutività della sentenza impugnata, in attesa dell’udienza di merito prevista nel primo semestre del 2018. LL/Agipro