ROMA - La Terza sezione del Consiglio di Stato ha ribadito il no al rilascio della licenza di pubblica sicurezza a un esercente veneto. Il diniego della Questura di Belluno a un punto di raccolta scommesse era già stato confermato dal Tar. “L’’attribuzione di significato indiziario agli elementi in base ai quali la Questura  ha presunto l’interposizione fittizia degli appellanti nella gestione del centro scommesse appare tutt’altro che illogica”, si legge nell’ordinanza. LL/Agipro