ROMA - Chiusura confermata per una sala giochi di Lecce, a cui il Comune aveva imposto lo stop dell’attività per la violazione del “distanziometro” previsto dalla legge regionale. Il Consiglio di Stato ha ribadito in sede cautelare quanto già deciso dal Tar pugliese un mese fa: «Il locale adibito a sala giochi risulta ubicato a meno d 500 metri da luoghi sensibili», si legge nell’ordinanza della Quinta sezione. Inoltre, «Non è applicabile la normativa transitoria della legge regionale (che consente l’attività delle sale aperte prima della sua emanazione fino al prossimo dicembre, ndr) poiché le licenze sono state rilasciate successivamente all’entrata in vigore della detta normativa». L’ordine di chiusura era stato adottato dal Comune di Lecce perché la sala in questione si trova a una distanza troppo ridotta da due scuole e una basilica. LL/Agipro