ROMA - La Quinta sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato dal titolare di una sala scommesse di Prato, difeso dall’avvocato Cino Benelli, a cui il Comune ha vietato, lo scorso gennaio, la prosecuzione dell’attività. Il provvedimento è stato preso dopo la verifica del rispetto “delle previsioni limitative all'apertura di centri scommesse e di spazi per il gioco” in particolare sulle distanze minime dai luoghi sensibili contenute nella legge regionale sulla materia. Il Tar Toscana ha respinto a febbraio l'istanza cautelare, ma i giudici di Palazzo Spada scrivono nell’ordinanza che “il ricorrente ha dato prova della sussistenza del rischio di un pregiudizio grave e irreparabile” e che “i motivi di ricorso meritano adeguato approfondimento in sede di trattazione del merito”, udienza che dovrà essere fissata il prima possibile. LL/Agipro
Giochi e “distanziometro”, Consiglio di Stato accoglie ricorso di una sala scommesse di Prato