ROMA - La tutela degli “interessi sensibili” è più importante degli interessi economici delle sale giochi. È quanto ha stabilito il Consiglio di Stato nell’ordinanza che respinge la domanda cautelare presentata dal titolare di un centro scommesse di Perugia, a cui il Comune ha imposto lo stop dell’attività per l’eccessiva vicinanza ai luoghi sensibili. I giudici della Quinta sezione hanno ritenuto prevalente “la tutela di interessi sensibili, cui ha avuto doveroso riguardo l’Amministrazione comunale e rispetto ai quali è recessivo l’interesse azionato” dal ricorrente. LL/Agipro