ROMA - È stato mandato in decisione il ricorso sulle penali rimodulate per gli operatori slot al Consiglio di Stato. Nell'udienza pubblica appena conclusa in Quarta sezione, l'avvocatura di Stato ha chiesto una multa da 70 milioni per i concessionari, colpevoli - secondo l'Amministrazione - di indempienze erariali e danni da disservizio per il mancato collegamento delle macchine nel periodo tra il 2004 e il 2007: le multe erano state suddivise in quattro scaglioni, tutte già annullate dal Tar Lazio. I primi tre scaglioni - per circa 10 milioni di euro - sono stati annullati anche dal Consiglio di Stato, che nell'udienza di oggi ha esaminato la quarta e più pesante voce, relativa al collegamento delle macchine alla rete. I concessionari hanno sostenuto di non aver mai impedito l'accesso al gateway e che non esistono prove dell'inadempimento, una questione basata su dati insufficienti soprattutto nella parte delle interrogazioni informatiche da parte di Sogei. La cifra di 70 milioni di euro di penali era stata calcolata sulla base della nuova convenzione - firmata dai concessionari nel marzo del 2008, dopo le conclusioni di una commissione parlamentare - in cui la multa prevista per ogni ora di mancato collegamento da 50 euro a 5 centesimi. Per i primi tre scaglioni il Consiglio di Stato ha ritenuto che non esiste la responsabilità diretta degli operatori, la sentenza sul quarto scaglione è prevista nelle prossime settimane. LL/Agipro