ROMA - Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole, con alcuni rilievi e osservazioni, sullo schema di decreto del Ministero dell’Economia (Mef) che istituisce la Consulta permanente dei giochi pubblici ammessi in Italia. Si tratta di un organo con funzioni di monitoraggio e proposta in materia di gioco, creato in base a quanto prevede il decreto legislativo del 25 marzo 2024 sul riordino dei giochi pubblici. Obiettivo della Consulta è, si legge nel parere dei giudici di Palazzo Spada, "monitorare l’andamento delle attività di gioco, incluse quelle illecite e non autorizzate, i loro effetti sulla salute dei giocatori, nonché di proporre al Governo misure e interventi idonei allo scopo di contrastare lo sviluppo di gioco patologico”.
L'organismo, che opererà presso l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sarà formato da 14 membri, più il presidente "individuato in un dirigente di prima fascia dei ruoli del Ministero dell’economia e delle finanze". Sarà nominato con apposito decreto del Mef e resterà in carica per tre anni.
Il Consiglio di Stato ha evidenziato alcune modifiche da apportare al provvedimento, chiarendo innanzitutto che si tratta di un "decreto ministeriale" e non "interministeriale", in quanto sarà adottato solo dal Mef anche se con la collaborazione del Ministero della Salute e del Ministero dello Sport. Necessario anche precisare i criteri di designazione dei membri e definire meglio il ruolo del presidente della Consulta, in particolare sull’approvazione dell’ordine del giorno e sulle segnalazioni al ministro dell'Economia. Dovrà inoltre essere garantita maggiore chiarezza su quorum decisionali e condizioni di decadenza dagli incarichi.
DVA/Agipro
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