ROMA – Via libera del Consiglio di Stato, con osservazioni, allo schema di decreto del Ministero dell'Economia che riordina le lotterie a estrazione istantanea. I giudici di Palazzo Spada avevano già espresso un parere interlocutorio sul decreto, lo scorso 16 giugno, evidenziando alcuni punti da modificare. Si tratta di uno dei provvedimenti attuativi del riordino dei giochi pubblici, come previsto dal decreto legislativo di marzo 2024 e dalla legge delega al Governo per la riforma fiscale.
Il testo, riformulato dal Mef in base alle indicazioni del Consiglio di Stato, è composto da 17 articoli che fissano le regole generali e le caratteristiche delle lotterie istantanee fisiche e online, come la massa premi, il calcolo del payout, le modalità di riscossione, i prezzi di giocata, le procedure di vigilanza e le modalità di indizione e chiusura. Il Collegio riconosce che il Ministero dell'Economia ha dato seguito alla maggior parte delle osservazioni ma, si legge nel testo, “permangono tuttavia talune delle criticità sollevate con il parere interlocutorio”. In particolare, l'Analisi d'impatto della regolamentazione (Air) risulta ancora inadeguata e mancano un'analisi tecnica approfondita, dati statistici e indicatori concreti per valutare gli effetti delle norme.
Sarebbe quindi necessaria, secondo il Cds, “un’analisi quantitativa sulle tendenze statistiche di volumi e tipologie rispettive di gioco indispensabile per comprendere l’adeguatezza o meno di aspetti quali la variabilità del pay-out nonché del limite massimo e minimo del prezzo del biglietto sia in termini di saldi di finanza pubblica e sia in termini di variazioni delle giocate”. In sostanza, l’Air “non fornisce alcuna indicazione sull’impatto della variabilità del prezzo di giocata, la cui gestione è affidata alla pura discrezionalità dell’Amministrazione”. Questo, secondo i giudici di Palazzo Spada, avrebbe un forte impatto “non solo sotto il profilo economico-finanziario, ma anche con riferimento al contrasto del gioco clandestino e della criminalità organizzata, interessi pubblici enunciati già nella legge delega e da massimizzare per definizione”. Il decreto del Mef non terrebbe inoltre conto di eventuali “alternative tecniche rispetto alle scelte effettuate”.
Il Consiglio di Stato raccomanda quindi, in conclusione, “un efficace monitoraggio in termini di valutazione a posteriori dell’impatto” del nuovo regolamento, individuando indicatori, economici e non solo, in linea con quanto previsto dal decreto legislativo sul riordino dei giochi pubblici e dalla legge delega al Governo per la riforma fiscale.
DVA/Agipro
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