ROMA - Il Consiglio di Stato non ha concesso la sospensiva chiesta da un gruppo di gestori sulla tassa da 500 milioni: secondo i giudici della Quarta sezione, non si rileva "il requisito di danno grave ed irreparabile" per ribaltare le ordinanze del Tar Lazio: i giudici di primo grado lo scorso 2 aprile avevano detto no ai primi ricorsi, inoltre - si legge ancora nel provvedimento del Consiglio di Stato - sempre al Tar è prevista "la trattazione del merito della causa" già fissata al 1° luglio 2015. LL/Agipro