ROMA - Il Consiglio di Stato dice no ai ricorsi in appello presentati dal Comune di Milano, contro le sentenze del Tar Lombardia che hanno ritenuto inapplicabile il distanziometro per le sale scommesse: i giudici della quarta sezione di Palazzo Spada hanno respinto con ordinanza la richiesta del Comune di sospendere le sentenze «confermando la misura cautelare disposta in primo grado».
Il Tar Lombardia aveva bocciato, con diverse sentenze, la decisione del Comune di Milano di bloccare i lavori di alcune sale, sulla base della legge regionale che prevede una distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili: una decisione che secondo i giudici amministrativi milanesi non riguardava l’offerta di scommesse, ma solo di slot e Vlt.
Decisione confermata dal Consiglio di Stato che, almeno fino alla decisione di merito, ha ritenuto di dover bilanciare gli interessi in gioco, cioè «l’impegno economico del privato, da un lato, e le esigenze dell’amministrazione dall’altro» si legge nell'ordinanza.
PG/Agipro
Consiglio di Stato, Milano: confermato no a distanziometro per sale scommesse