ROMA - Nuova bocciatura del Consiglio di Stato sulla richiesta di sospensione della mappatura dei luoghi sensibili per le sale da gioco. I giudici amministrativi hanno respinto l'appello cautelare presentato dalla società titolare di un punto scommesse di Modena contro la delibera del Comune che - così come stabilito dalla legge regionale contro il gioco patologico - impone almeno 500 metri di distanza tra sale da gioco, slot machine e luoghi sensibili come scuole e chiese. Per i giudici della Quinta sezione è irrilevante il fatto che l'eventuale rilocalizzazione della sala sarebbe comunque "precaria", visto che la norma imporrebbe un nuovo spostamento nel caso nascesse un nuovo luogo sensibile nelle vicinanze del locale. Prioritaria secondo il Consiglio di Stato è «la certa incompatibilità dell’attuale localizzazione con le finalità di pubblico interesse sociale» previste dal "distanziometro". La richiesta di sospendere della mappatura era già stata bocciata dal Tar Emilia lo scorso aprile. LL/Agipro