ROMA - Il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento della Provincia di Bolzano con cui è stata disposta la decadenza dell’autorizzazione per una sala giochi di Brunico, gestita dalla società Gissbach, situata nella frazione di San Giorgio. Il provvedimento, confermato dal Tar, era stato preso in seguito alla scadenza dell’autorizzazione, sulla base del fatto che la sala è ubicata a meno di 300 metri da una chiesa e da una casa delle associazioni. I giudici della Sesta sezione scrivono però che la legge provinciale del 1992 (Norme in materia di pubblico spettacolo) che disciplina le distanze minime non comprende “né i luoghi di culto né le strutture che siano genericamente sede delle associazioni del paese”. In questo caso, si legge nella sentenza, “non risulta che la casa delle associazioni fosse frequentata principalmente da giovani”. Il Collegio ricorda inoltre come l’ampliamento della lista di luoghi sensibili, arrivato con le deliberazioni del 2012, è stato annullato dal Consiglio di Stato a ottobre 2016 per “irragionevolezza, incongruità e violazione del principio di proporzionalità”. Palazzo Spada ha dunque accolto l’appello annullando il provvedimento di decadenza. LL/Agipro