ROMA - Le Questure sono autorizzate a negare la licenza di pubblica sicurezza alle attività di gioco che non rispettano le distanze minime da luoghi sensibili, dove previste dalle norme locali. E’ quanto stabilisce una sentenza del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso di una sala slot di Pisa.
«La piena competenza del Questore in termini generali va pienamente riconosciuta», si legge nella sentenza, che sottolinea inoltre come alcune novità normative confermino la legittimità delle decisioni delle autorità di Polizia: tra queste la legge di stabilità 2016 e il decreto del 2016 che ha introdotto le modalità per la Scia (segnalazione certificata di inizio di attività).
Lo stesso Ministero dell’Interno ha inoltre emanato una circolare specifica che obbliga i Questori «di tener conto nel rilascio delle autorizzazioni in questione anche del rispetto delle distanza minime previste dalla legislazione regionale».
PG/Agipro