ROMA - È stata respinta dal Consiglio di Stato la domanda cautelare presentata dal titolare di una sala giochi di Cagliari a cui il Comune ha ordinato la «cessazione immediata dell’attività» per l’eccessiva vicinanza ai luoghi sensibili. L’ordinanza del Sindaco prevede una distanza minima di 500 metri per le sale e gli esercizi nei quali sono presenti apparecchi da gioco. «Nella comparazione degli interessi - si legge nell’ordinanza della Quinta sezione - è preminente l’interesse pubblico al rispetto dei limiti imposti all’apertura di sale da giochi». Il ricorso del titolare della sala era già stato respinto lo scorso novembre dal Tar Sardegna. LL/Agipro
Giochi, Consiglio di Stato boccia ricorso contro “distanziometro” a Cagliari