ROMA - La Sesta sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare presentata dal titolare della sala giochi “Liberty” di Brunico contro il provvedimento di decadenza dell’autorizzazione all’attività e il diniego di rinnovo stabilito dalla provincia di Bolzano, confermato dal Tar in primo grado. L’appello è stato accolto “viste le ordinanze di questa Sezione con le quali sono state accolte istanze cautelari relative a ricorsi analoghi”. Altre ordinanze precedenti, spiegano i giudici, erano state respinte poiché “riguardavano fattispecie diverse, nelle quali i provvedimenti impugnati in primo grado erano costituiti da meri provvedimenti di decadenza e non anche – come nella presente causa e nelle altre cause analoghe – da atti qualificabili come dinieghi di rinnovo”. L’udienza nel merito è stata fissata il 21 dicembre 2017. LL/Agipro
Giochi, Consiglio di Stato sospende lo stop dell’attività di una sala a Brunico