ROMA - “Una buona regolazione, compartecipazione al gettito, tecnologia. Utilizzando questi strumenti, arriviamo in tempi brevissimi ad una soluzione normativa, ormai siamo vicinissimi all’accordo. Le distanze sono superate me dobbiamo ragionare sulle concentrazioni. No ai ghetti”. Lo ha detto Marco Alparone, Coordinatore affari finanziari della Conferenza delle regioni, durante Ige 2025 in corso a Roma. “Senza programmazione non si va avanti. Il governo vuole smetterla con le proroghe, abbiamo un confronto in corso con i territori. C’è un tema di regole uniformi, che è sotto gli occhi di tutti. La compartecipazione al gettito non è solo per motivi finanziari, ci deve essere condivisione anche sui costi della ludopatia. Il tema lo abbiamo già condiviso nel tavolo tecnico. Sulle distanze, devo dire che fino a qualche anno fa era l’unico strumento per sindaci e governatori. Lasciamo da parte le distanze ma evitiamo le concentrazioni di offerta: quale distribuzione dobbiamo organizzare per il territorio? L’importante è evitare i ghetti. Anche questo tema lo abbiamo condiviso. Abbiamo posto dei paletti, e dobbiamo affrontare anche la questione dei giovani, che iniziano con il gaming e finiscono nel gambling. E’ indubbio che servono controlli sui luoghi ed anche sulle persone. La direzione è uno stop alle proroghe per dare stabilità, e agli enti locali il compito di far rispettare le regole. Il modello di gioco deve cambiare rispetto a 15 anni fa. Il controllo deve essere fatto attraverso la tecnologia, serve anche educazione e formazione dei gestori e degli esercenti”, conclude.
NT/Agipro