ROMA – Il divieto assoluto di pubblicità a giochi e scommesse è stato un fallimento. “Non è stata effettuata nessuna valutazione preventiva o successiva alla sua introduzione”, né guardato a cosa avveniva negli altri paesi in cui si è scelto di disciplinare meglio la pubblicità differenziando per mezzi di diffusione e prodotti di gioco. E' quanto sostiene Valérie Peano, Avvocato, fondatrice dell'European Gambling Lawyers ad Advisors (Egla), nella relazione presentata alla Conferenza Easg in corso a Roma. Forse per questa ragione, nella nuova norma sul gioco online è prevista una “finestra” per messaggi e campagne di gioco responsabile: “I concessionari potranno spendere fino a 1 milione di euro in promozioni di questo genere, valutate da una Commissione. Inoltre possono promuovere campagne di gioco responsabile utilizzando anche il proprio logo o marchio”. 

Peano ha analizzato anche il nuovo riordino del settore giochi online, che con il costo della concessione fissato a 7 milioni di euro diventerà un mercato riservato ai grandi “player”. Ai concessionari sarà inoltre richiesti requisiti di stabilità finanziaria, un piano di investimenti, un’azione ispirata alla responsabilità sociale e il possesso delle certificazioni anche sul gioco responsabile. 

Proprio il gioco responsabile è parte fondamentale del nuovo riordino, che prevede l'imposizione di limiti di tempo per giocare, oltre che di deposito sul proprio conto, da parte del giocatore. Sarà inoltre migliorato il sistema di autoesclusione, mentre regole speciali saranno introdotte per la fascia d'età che va dai 18 ai 24 anni.

GM/Agipro

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