ROMA - «La pubblicità e il marketing del gioco d'azzardo» devono essere «esclusi dall'ambito di applicazione della direttiva sui servizi di media audiovisivi». È il testo dell’emendamento, approvato ieri dalla Commissione Cultura in Commissione Europea, alla Direttiva sul coordinamento regolamentare e amministrativo degli Stati membri sulla fornitura di servizi di media audiovisivi. «Le operazioni di gioco, per la loro natura particolare, sono già escluse dalla direttiva - ha spiegato Hannu Takkula, uno dei parlamentari che ha proposto la modifica - mentre le comunicazioni commerciali non lo sono. Lasciare la competenza ai singoli stati significherebbe affrontare in maniera più decisa gli operatori che sfruttano questa discrepanza normativa per trasmettere annunci pubblicitari nei Paesi dove i loro prodotti non sono legali». La proposta di direttiva, così emendata, ha ricevuto 17 voti a favore e 9 contro. Adesso l’iter del provvedimento, prevede che il Parlamento, in seduta plenaria, deciderà il prossimo 15 maggio se aprire discussioni tra le varie istituzioni per l’approvazione finale sulla base delle proposte delle Commissioni. RED/Agipro