ROMA - La Commissione di inchiesta sul gioco «svolge attività di indagine con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria» e «non ha potere legislativo o di veto sull'attività del Senato, ma solo di indirizzo e deve dedicare la propria attività al gioco illegale, anche per evitare il rischio di criminalizzare il comparto legale, che opera sulla base di concessioni pubbliche». Lo ha ribadito il senatore Gianni Pittella (PD), intervenendo in Commissione Finanze al Senato nel corso del dibattito sulla proposta di legge di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale. Il senatore giudica «condivisibile la preoccupazione espressa sul rischio di sovrapposizione con l'attività della Commissione Antimafia» e si è dichiarato «disponibile a valutare le proposte di modifica del testo volte ad escluderlo».
MSC/Agipro