ROMA - «Mancava certamente un organismo che affrontasse gli innumerevoli aspetti del comparto» giochi, «anche alla luce delle trasformazioni tecnologiche e degli effetti della crisi pandemica ed economica, con un punto di vista globale e complessivo», per «offrire alle forze politiche, agli operatori e ai cittadini un punto di vista globale e incisivo per affrontare le numerose, e a volte antinomiche, criticità» del settore. Lo ha detto il senatore Gianni Pittella (PD), relatore della proposta di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale, presentata dai senatori di Italia Viva e assegnata alla Commissione Finanze.
«Il tema della gestione dei giochi pubblici e il contrasto del gioco illegale meritano certamente attenzione da parte del Senato», quindi «la scelta dello strumento della Commissione di inchiesta dota di poteri più ampi l’organo parlamentare, che acquisisce gli elementi conoscitivi e si pone in continuità con altri approfondimenti» condotti «invece dalle Commissioni permanenti»: gli aspetti legati al gioco illegale e alle connessioni con la criminalità organizzata «è oggetto di analisi anche della Commissione di antimafia», mentre «gli aspetti legati alla diffusione dei fenomeni di dipendenza rientrano nella sfera di competenza della Commissione Sanità», ha ricordato Pittella.
MSC/Agipro
Commissione di inchiesta sul gioco, Pittella (Pd): "Un organismo conoscitivo per affrontare le criticità del settore"