ROMA – Il governo uscente del presidente colombiano Gustavo Petro ha compiuto un nuovo tentativo per rendere permanente l’Iva del 19% per il gioco online, tema da tempo oggetto di dibattito. Come riporta iGaming Business, infatti, nei giorni scorsi Petro, che a breve verrà sostituito da Abelardo de la Espriella, il cui insediamento è previsto per il 7 agosto, ha presentato al Congresso un nuovo disegno di legge di riforma fiscale che includeva l’introduzione dell’Iva permanente per gli operatori online. Secondo le stime del governo uscente, in caso di approvazione la misura potrebbe generare entrate fiscali per circa 469 milioni di euro nel 2027.

L’Iva al 19% era stata introdotta nel febbraio 2025 come misura d’emergenza, con il governo che aveva sostenuto di aver bisogno di fondi aggiuntivi per contrastare i disordini civili nella regione del Catatumbo. Il successivo dicembre, poi, il governo ha provato a renderla permanente ma la legge è stata respinta dalla quarta commissione del Senato. Successivamente, l’Iva è passata dall'essere applicata sui depositi all'essere calcolata sui ricavi lordi di gioco, ma il mese seguente la Corte Costituzionale l'ha sospesa.

Tuttavia, a marzo un nuovo decreto d’emergenza, stavolta emanato in occasione delle gravi inondazioni che hanno colpito otto province colombiane, ha introdotto un’imposta sui consumi del 16% sui depositi per il gioco online.

Considerate le difficoltà incontrate dal governo Petro nell'ottenere l'approvazione dei disegni di legge da parte del Congresso, questo nuovo tentativo di rendere permanente l'Iva del 19% potrebbe incontrare una forte opposizione. Un ipotesi riguarda la possibile introduzione dell'Iva permanente del 19% nuovamente sui depositi, alimentando probabilmente ulteriormente le proteste del settore. Il governo, da canto suo, sostiene che la misura ha generato le entrate previste avendo, al contempo, un impatto limitato sul settore. Ciò contrasta con quanto sostenuto dalla federazione colombiana degli imprenditori di settore, secondo cui, nei due mesi successivi alla prima introduzione dell'IVA, il GGR online era crollato del 30%.

AB/Agipro

Foto Credits Mike Mozart CC BY 2.0

 

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