ROMA - «Nel settore finanziario, che appare in generale attento ai rischi, risultano maggiormente esposte alcune attività» tra cui il gioco. «Dal complesso delle analisi emerge l’elevato grado di sofisticazione raggiunto dalle consorterie criminali nel ricorso a prodotti o servizi finanziari evoluti nonché a strutture giuridiche complesse che si affiancano alle tecniche più tradizionali, come quelle connesse al comparto dei giochi e delle scommesse». Lo rileva il direttore Claudio Clemente, nella relazione che accompagna il Rapporto Annuale dell’Unità di Informazione Finanziaria del 2017.
MSC/Agipro