ROMA - Sollecitare i Governi nazionali rinforzare le misure di prevenzione alla corruzione nel mondo dello sport e a contrastare gli episodi di match fixing. È il messaggio contenuto nel documento finale del secondo Forum Internazionale per l’Integrità dello Sport, tenuto lo scorso 15 febbraio nel Museo Olimpico di Losanna, su iniziativa del CIO. Un convention di preparazione alle Olimpiadi del 2020 che ha riunito oltre 180 partecipanti tra rappresentanti dell’Onu, Interpol, Europol, operatori del mondo del betting ed enti regolatori del gioco di diversi Paesi. Ai singoli Governi viene quindi chiesto di assicurare che le loro leggi «permettano investigazioni effettive e lo scambio di informazioni» e di «rinforzare le misure di prevenzione» alla corruzione e al match fixing, nonché di pensare a iniziative «educative, a livello nazionale e internazionale, per aumentare il livello di protezione e consapevolezza degli atleti» e del loro entourage, si legge ancora nel testo del documento. «Il Forum mette in risalto quanto una buona governance sia collegata alla credibilità dello sport - ha spiegato il Presidente del CIO Thomas Bach in apertura dei lavori - l’importanza dello sport nella società continua a crescere giorno dopo giorno, così come le aspettative nei confronti delle istituzioni sportive. Sempre più è necessaria la loro interconnessione e solo attraverso la cooperazione possiamo essere efficienti». Quella di ieri è stata la seconda edizione del Forum, dopo l’appuntamento del 2015. Il prossimo incontro è previsto nel 2019, quando a un anno dalle Olimpiadi di Tokyo, verranno tirate le somme delle pratiche messe in campo da Governi, istituzioni sportive e operatorie del settore gaming. AG/Agipro